Sistema di Governance DIS

Il sistema di governo societario adottato dalla Società è conforme ai regolamenti e alle disposizioni di legge italiana e lussemburghese applicabili, allo statuto sociale ed al codice di autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A..

In generale, il sistema di governo societario della Società si basa sul ruolo fondamentale del consiglio di amministrazione, sulla trasparenza dei processi di formazione delle decisioni aziendali, su un efficace sistema di controllo interno e su codici, principi, regole e procedure che disciplinano e regolano lo svolgimento delle attività di tutte le strutture organizzative e operative della Società.

La relazione sul sistema di governo societario, pubblicata annualmente, descrive in dettaglio: strutture di governance, organizzazione della società, informazioni sugli assetti proprietari, norme, obblighi, standard di comportamento, sistemi di controllo, trattamento delle informazioni societarie e rapporti con gli azionisti.

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In questa sezione è consultabile sia l’ultima relazione sul sistema di governo societario e gli assetti proprietari che l’archivio delle relazioni annuali di corporate governance degli ultimi dieci anni.


Ultima Relazione di

Corporate Governance

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione della Società esamina ed approva il sistema di governo societario della Società e la struttura del gruppo. Valuta inoltre il generale andamento della gestione, approva le operazioni straordinarie, i risultati consuntivi trimestrali, semestrali ed annuali ed in generale tutto quanto di sua competenza ai sensi della legge applicabile e/o dello statuto e conformemente a quanto previsto dal codice di autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A. Il Consiglio di Amministrazione attualmente in carica è stato nominato per il termine di un triennio in occasione dell’assemblea dei soci tenutasi in data 20 aprile 2021.   

Amministratori esecutivi

Amministratori non esecutivi - indipendenti

Comitato Controllo e Rischi

In data 6 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione ha confermato l’istituzione di un Comitato Controllo e Rischi composto dai tre (3) amministratori non-esecutivi e indipendenti. La composizione del Comitato nel complesso garantisce un’adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria. 

Il Comitato Controllo e Rischi della Società ha il compito di supportare, assistere, fornire pareri e sottoporre proposte al Consiglio di Amministrazione riguardo inter alia a:

  • la nomina e la revoca del responsabile della funzione Internal Audit, monitorando costantemente l’autonomia, l’adeguatezza, l’efficacia e l’efficienza della funzione;
  • la definizione della remunerazione del responsabile della funzione Internal Audit e l’annuale approvazione del relativo piano di audit, anche chiedendone l’integrazione con lo svolgimento di specifiche verifiche su particolari aree operative;
  • l’esame delle relazioni periodiche predisposte dalla funzione di Internal Audit e di quelle su eventi di particolare rilevanza;
  • la definizione delle linee guida del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e la valutazione dell’adeguatezza del medesimo sistema rispetto alla politica di rischio della società, riportando le proprie valutazioni al Consiglio di Amministrazione almeno due volte l’anno in occasione dell’approvazione della relazione finanziaria semestrale ed annuale, nell’ambito del rendiconto dell’attività svolta.
  • la valutazione e la gestione della politica di rischio della società con particolare riferimento all’identificazione e alla gestione dei principali rischi aziendali;
  • il processo di selezione della società di revisione e il monitoraggio della esistenza e permanenza in capo ad essa dei requisiti di indipendenza prescritti dalla Legge Lussemburghese del 23 luglio 2016;
  • il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato, sentiti il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la società di revisione;
  • i risultati esposti nella relazione del revisore legale sulle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale e nella eventuale lettera di suggerimenti;

  • la valutazione dell’idoneità dell’informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie della società, l’impatto della sua attività e le performance conseguite;
  • l’esame del contenuto dell’informazione periodica a carattere non finanziario rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • il procedimento di attribuzione ad un organismo appositamente costituito (cd. Organismo di Vigilanza) le funzioni di vigilanza ex art. 6, comma 1, lett. b) del Decreto Legislativo n. 231/2001.
  • tutte le operazioni rilevanti e quelle operazioni significative con parti correlate in cui sono coinvolte la Società o le sue partecipate e le relative regole volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale del processo di approvazione.

Reporting e altri obblighi:

  • Il Comitato Controllo e Rischi può svolgere gli ulteriori compiti di volta in volta attribuitigli dal Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Controllo e Rischi ha adottato un proprio regolamento volto a regolare il proprio ruolo, funzionamento, doveri e diritti. Tale regolamento è periodicamente rivisto, aggiornato ed infine approvato dal Consiglio d’Amministrazione.

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In questa sezione è consultabile sia l’ultima versione del regolamento del Comitato Controllo e Rischi e  che il vigente regolamento delle operazioni rilevanti e delle operazioni significative poste in essere con parti correlate contenente l’insieme delle regole interne volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni poste in essere dalla Società direttamente o per il tramite delle sue controllate, che abbiano un rilevante peso sull'attività della Società, sui suoi bilanci, sui dati economici e finanziari, in considerazione della loro natura, importanza strategica o dimensione.

Monique I.A. Maller
(Presidentessa)

Tom Loesch

Marcel C. Saucy

Comitato Nomine e Remunerazioni

In data 6 maggio 2021, il Consiglio di Amministrazione ha confermato l’istituzione di un Comitato per le Nomine e la Remunerazione composto dai tre (3) amministratori non-esecutivi e indipendenti. La composizione del Comitato , nel complesso, garantisce un’adeguata esperienza in materia contabile e finanziaria nonché in politiche retributive. 

Il Comitato Nomine e Remunerazione ha il compito di supportare, assistere, fornire pareri e sottoporre proposte al Consiglio di Amministrazione riguardo, inter alia, a:

NOMINE:

  • l'individuazione dei candidati in caso di cooptazione (ex art. 9 dello statuto della Società) di un componente del Consiglio di Amministrazione;
  • la definizione della dimensione e composizione ottimale (in termini di professionalità ritenute necessarie) del Consiglio di Amministrazione;
  • il coordinamento del processo di valutazione complessiva del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati interni;
  • la proposta di candidati alla carica di amministratore da parte del consiglio uscente, assicurando la trasparenza del processo che ha portato alla strutturazione della proposta.

REMUNERAZIONI:

  • l'elaborazione della politica generale per la remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti con responsabilità strategiche e il monitoraggio e la valutazione periodica della sua adeguatezza e coerenza complessiva;
  • l'individuazione degli obiettivi di performance relativi alla componente variabile della remunerazione dei componenti esecutivi del Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti con responsabilità strategiche;
  • la distribuzione della componente fissa della remunerazione ai componenti esecutivi del Consiglio di Amministrazione;
  • il monitoraggio periodico dell'effettiva applicazione della politica generale di remunerazione dei membri del Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti con responsabilità strategiche per quanto riguarda in particolare:
    • i) la remunerazione dei membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione, curandone la conformità a quanto previsto dalla politica generale di remunerazione adottata dalla Società; e
    • ii) il raggiungimento degli obiettivi di performance relativi alla componente variabile della remunerazione dei membri esecutivi del Consiglio di Amministrazione e dei Dirigenti con responsabilità strategiche.

Reporting e altri obblighi:

  • Il Comitato, coordinato dal suo Presidente, riferisce del proprio operato al Consiglio di Amministrazione in occasione della prima riunione utile del Consiglio di Amministrazione.
  • Il Comitato può svolgere gli ulteriori compiti di volta in volta attribuitigli dal Consiglio di Amministrazione.

Il Comitato Nomine e Remunerazione ha adottato un proprio regolamento volto a regolare il proprio ruolo, funzionamento, doveri e diritti. Tale regolamento è periodicamente rivisto, aggiornato ed infine approvato dal Consiglio d’Amministrazione.

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In questa sezione è consultabile l’ultima versione del regolamento del Comitato Nomine e Remunerazione.

Tom Loesch
(Presidente)

Monique I.A. Maller

Marcel C. Saucy

Responsabile Internal Audit

L’internal auditing è un’attività indipendente ed obiettiva di assurance e consulenza, finalizzata al miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dell’organizzazione.

Il responsabile della funzione internal audit della Società è un soggetto esterno alla Società in possesso delle idonee caratteristiche professionali.
Egli non è responsabile di alcuna area operativa, ed è gerarchicamente subordinato al solo consiglio di amministrazione, previa consultazione del responsabile del controllo e della gestione dei rischi e del comitato controllo e rischi.

L’internal auditor assiste l’organizzazione nel perseguimento dei propri obiettivi tramite un approccio professionale sistematico, che genera valore aggiunto in quanto finalizzato a valutare e migliorare i processi di gestione dei rischi, di controllo e governance.

Il responsabile della funzione di internal audit ha il potere di effettuare controlli su tutte le procedure interne, dispone inoltre dell’accesso diretto a tutte le informazioni utili per l’adempimento dei seguenti compiti che regolarmente svolge:

  • verifica l’operatività ed il corretto ed efficace funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sia su base regolare, sia in relazione a esigenze specifiche, conformemente agli standard professionali internazionali e ad un piano di audit, basato sull’analisi periodica dei rischi, approvato dal consiglio di amministrazione;
  • redige relazioni periodiche contenenti informazioni sull’attività svolta, sulle modalità di gestione dei rischi e sul rispetto dei piani definiti per il loro contenimento. Le relazioni periodiche contengono la valutazione dell’adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • redige, tempestivamente, relazioni su eventi di particolare rilevanza.

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In questa sezione sono consultabili le ultime versioni del "mandato dell’internal audit" e delle "linee guida del sistema di controllo interno e gestione dei rischi".

Segnalazione di rischi anche solo potenziali

Le segnalazioni di rischi per le attività aziendali, anche solo potenziali, devono pervenire per iscritto al responsabile della funzione di internal audit all’indirizzo: internal.audit@damicoship.com.

Saranno prese in considerazione anche le segnalazioni anonime, e sarà assicurata la riservatezza circa l’identità degli autori delle segnalazioni, qualora le segnalazioni siano nominative. 

Responsabile: Loredana Saccomanno 

 

Società di Revisione

Ai sensi dell’articolo 17 dello Statuto, le attività operative della Società e la situazione finanziaria, ivi compresi, in particolare, i libri contabili e il bilancio, sono oggetto di esame da parte di un revisore contabile indipendente. Il revisore contabile indipendente è nominato dall'assemblea ordinaria degli azionisti della Società e rimane in carica fino all'elezione del relativo successore. I revisori sono rieleggibili e possono essere rimossi in qualsiasi momento, con o senza giusta causa, a mezzo di deliberazione dell’assemblea ordinaria degli azionisti.

L’assemblea annuale ordinaria degli azionisti della Società riunitasi in data 21 aprile 2020 ha conferito l’incarico di revisore indipendente esterno (“réviseur d’entreprises agréé”) del bilancio d’esercizio e consolidato della Società a MOORE Audit S.A., con sede in Lussemburgo (iscritta al Registro delle imprese di Lussemburgo con il numero B 165.462 ), a cui è stato conferito un mandato della durata di tre anni, con scadenza prevista in occasione dell’assemblea ordinaria degli azionisti che sarà convocata per l’approvazione del bilancio della Società relativo all’esercizio 2022.

Statuto

Lo statuto è l'atto che individua le caratteristiche essenziali dell’ordinamento interno della Società e le norme di funzionamento e può essere modificato con delibera dell'assemblea straordinaria degli azionisti.

Per quanto non diversamente disposto dallo statuto, valgono le norme di legge applicabili (legge lussemburghese sulle società commerciali del 10 agosto 1915 e successive modifiche).

Gli ultimi interventi sullo statuto sono stati adottati in data 2 luglio 2021. 

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In questa sezione è possibile consultare sia lo statuto vigente che l’archivio degli statuti sociali degli ultimi cinque anni.

 

Statuto vigente

Assemblee dei Soci

L’assemblea ordinaria degli azionisti della Società nomina il consiglio di amministrazione, conferisce l’incarico alla società di revisione ed effettua ogni altra attività di sua competenza ai sensi della legge applicabile e/o dello statuto.
Come raccomandato dal codice di autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A., la Società si è dotata di un apposito regolamento assembleare che disciplina l’ordinato e funzionale svolgimento delle assemblee e, al contempo, il rispetto del fondamentale diritto di ciascun socio di richiedere chiarimenti sui diversi argomenti in discussione, di esprimere la propria opinione e di formulare proposte.

Il regolamento delle assemblee degli azionisti, pur non assumendo natura di disposizione statutaria, viene approvato dall'assemblea degli azionisti in forza di una specifica competenza attribuita a tale organo dallo statuto (art. 27). Gli ultimi interventi sul regolamento sono stati adottati dall'assemblea degli azionisti del 4 aprile 2012.

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In questa sezione è disponibile l’ultima versione del regolamento assembleare nonché tutta la documentazione relativa alle assemblee degli azionisti della Società: gli avvisi di convocazione e la modulistica (deleghe e schede di voto), le relazioni e i documenti illustrativi sugli argomenti posti all'ordine del giorno ed i verbali con gli esiti delle votazioni e l’allegata lista delle presenze.

 

Regolamento Assembleare

Archivio modelli di Deleghe e Schede di Voto

2021

2020

2019

2018

2017

2016

2015

2014

2013

2012

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Archivio Documenti e Relazioni

2021

2020

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2016

2015

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2013

2012

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Archivio Verbali

2021

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2013

2012

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Modello 231

In ragione della quotazione delle azioni della Società sul segmento STAR del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., la Società ai sensi dell’articolo 2.2.3 comma 3 lettera k) del regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., è tenuta ad adottare e implementare il modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dall’articolo 6 del Decreto Legislativo n. 231 dell’ 8 giugno 2001 (il “Modello 231”), un sistema organico di procedure, regole e controlli finalizzato alla prevenzione e/o alla riduzione sistematica del rischio di commissione degli illeciti previsti nel campo di applicazione del D.Lgs. n. 231/2001.

Tale Decreto ha introdotto la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e dei loro organi per specifici tipi di reati previsti dal codice penale (tra gli altri, i reati contro la pubblica amministrazione, i reati societari, gli abusi di mercato ecc.) commessi e perseguibili in Italia da parte di soggetti con funzioni di rappresentanza, amministrazione o direzione della società o di una delle sue aree amministrative con autonomia finanziaria e funzionale ovvero da parte di membri del loro “staff” nell’interesse e/o a vantaggio della società stessa.

Nell'introdurre il suddetto regime di responsabilità amministrativa il Decreto, peraltro, prevede una specifica forma di esonero dalla responsabilità se la società dimostra di aver adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire tali reati e che la responsabilità della supervisione sul funzionamento e l’osservanza di tale modello e dell’aggiornamento dello stesso sia stata attribuita ad uno specifico organo (l’Organismo di Vigilanza) della società dotato di autonomi poteri di iniziativa e controllo.

 

 

Il 12 marzo 2008 la Società ha inizialmente adottato il Modello 231, al fine di prevenire la commissione dei crimini contemplati nel Decreto Legislativo 231/2001. L’ultimo aggiornamento del Modello 231 era stato approvato con delibera del 9 maggio 2019 di modifica della parte generale e di alcune parti speciali. In particolare, è stato introdotto il riferimento al nuovo canale di segnalazione (whistleblowing) adottato dalla Società. A seguito dei mutamenti intervenuti rispetto al quadro normativo di riferimento (in particolare, in merito all’introduzione di nuove fattispecie di reato-presupposto) ed al contesto organizzativo interno al Gruppo, nonché al fine di ristrutturare le Parti Speciali del Modello 231 in più Protocolli, ciascuno dei quali "accorpi " aree di attività aziendali omogenee, la Società ha deciso di procedere ad un aggiornamento del Modello 231 nonché ad una riorganizzazione dello stesso che il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato in data 29 luglio 2021.

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In questa sezione è possibile consultare la versione aggiornata della Parte Generale del Modello 231 della Società.

 

 

Modello 231

Whistleblowing

Tramite la piattaforma di whistleblowing d’Amico raggiungibile al seguente indirizzo web https://openreportingsystem.damicoship.com/ è possibile segnalare qualsiasi irregolarità e/o comportamento illecito, commissivo od omissivo, sia di terra che di bordo, che possa costituire violazione o tentativo di violazione, anche sospetta, delle disposizioni legislative richiamate dal Decreto Legislativo n. 231/2001, dei principi sanciti nel Codice Etico e nel Modello di Organizzazione e Gestione ex D.Lgs. 231/01 della d’Amico International Shipping S.A., delle procedure, policy e regole del Gruppo in generale (il c.d “Sistema di Gestione Integrata”) ed in particolare della politica anticorruzione di Gruppo che possano tradursi in frodi o in un danno anche potenziale, nei confronti di colleghi, azionisti e stakeholder in generale o che costituiscano atti di natura lesiva o illecita degli interessi e della reputazione stessa della Società. Le segnalazioni potranno altresì riguardare casi anche sospetti o tentati di “mobbing”, molestie sessuali, violazioni della normativa sulla privacy e situazioni di conflitti di interesse reali, potenziali e apparenti per cui non è stata effettuata un’adeguata disclosure da parte dei soggetti coinvolti e che possono avere conseguenze sull’imparzialità e il buon andamento della Società.

Organismo di Vigilanza

L’Organismo di Vigilanza della Società è stato per la prima volta istituito dal Consiglio di Amministrazione il 12 marzo 2008 con i seguenti compiti:

  • vigilanza sull'effettività del Modello 231, verificando l’attuazione di procedure di controllo su determinate attività a rischio (cd. sensibili) ;
  • verifica periodica delI'efficacia e dell’adeguatezza del Modello 231, accertando che i protocolli previsti nelle singole parti speciali del Modello siano adeguati e conformi a quanto prescritto nel decreto legislativo 231/2001 e conducendo ricognizioni sull'attività aziendale al fine di tenere costantemente aggiornata la mappatura delle attività sensibili;
  • valutazione circa l'opportunità di aggiornare il Modello 231, laddove si riscontrino esigenze di adeguamento dello stesso in relazione a modifiche della normativa di riferimento ovvero nuove esigenze o condizioni aziendali;
  • assicurare il flusso informativo di competenza, anche promuovendo idonee iniziative di formazione, conoscenza e comprensione del Modello 231.

 

L’Organismo di Vigilanza della Società, che in data 7 maggio 2020 è stato riconfermato dal Consiglio di Amministrazione nella sua precedente composizione per un ulteriore triennio, consta  dei seguenti  tre (3) membri nominati a seguito di attenta valutazione della sussistenza di  capacità di autonoma iniziativa, indipendenza, professionalità, continuità di azione, assenza di conflitti di interesse e onorabilità.

In questa sezione è consultabile l'ultima versione del regolamento dell'Organismo di Vigilanza.

Regolamento dell'Organismo di Vigilanza

 

 

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Nicola Pisani (Presidente dell’OdV)

Maurizio Andrea Bergamaschi

Anna Alberti (Segretario)

Codice Etico

Il 12 marzo 2008 la Società ha approvato e adottato il codice etico che contiene i principi etici fondamentali d’impresa che la Società osserva e al cui rispetto sono tenuti gli amministratori, i dipendenti, i consulenti e i partner e in generale tutti coloro che agiscono in nome o per conto della Società. Il codice etico è stato modificato ed aggiornato nonché approvato con delibera del consiglio di amministrazione del 7 maggio 2014. In data 26 novembre 2018 la Società ha emesso una nuova versione del codice adeguandolo alla normativa in tema di protezione dei dati mentre l’ultima versione del Codice Etico emessa in data 17 dicembre 2019 è aggiornata con il riferimento al nuovo canale di segnalazione adottato dalla Società. La Società ha inoltre incoraggiato le proprie controllate all’adozione del codice etico nella sostanza simile a quello della capogruppo.

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In questa sezione è possibile consultare la versione aggiornata del Codice Etico della Società.

 

 

Codice Etico

Remunerazione

L’11 marzo 2021 il consiglio di amministrazione della Società ha approvato la politica generale per la remunerazione del 2021 sulla base della proposta formulata dal comitato nomine e remunerazione.
Tale politica riguarda tutte le forme di compensi, inclusa in particolare la remunerazione fissa e gli schemi di remunerazione collegati ad obiettivi di performance. Le proposte relative agli schemi di remunerazione collegati ad obiettivi di performance sono accompagnate da raccomandazioni sui relativi obiettivi e sui criteri valutativi con il fine di allineare il compenso degli esecutivi agli interessi di lungo periodo degli azionisti ed agli obiettivi fissati dal consiglio di amministrazione della Società.

In conformità a quanto stabilito nella politica generale per la remunerazione, il 30 aprile 2019 la Società ha adottato un piano di incentivazione di medio-lungo termine sulla base della proposta del consiglio di amministrazione, dell’istruttoria condotta dal comitato nomine e remunerazione e con l’approvazione finale dell’assemblea ordinaria degli azionisti.

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In questa sezione sono consultabili sia l’ultima relazione sulla remunerazione (la cui prima sezione illustra la vigente politica generale sulla remunerazione) che il vigente piano di incentivazione di medio-lungo termine. La sezione contiene anche gli archivi delle relazioni sulla remunerazione degli ultimi 10 anni.

 

Internal Dealing

A seguito dell’entrata in vigore del regolamento europeo Market Abuse (Reg. UE 596/014) e al fine di conformarsi pienamente alla normativa applicabile vigente in Lussemburgo e in Italia, nonché ai regolamenti e alle pratiche che regolano la negoziazione dei valori mobiliari delle società quotate (di seguito le “Disposizioni Applicabili”), il consiglio di amministrazione, nella riunione tenutasi in data 28 luglio 2016, ha inizialmente valutato di modificare il codice di Internal Dealing della Società, la cui versione finale è stata poi successivamente approvata in data 2 marzo 2017. Il codice di Internal Dealing contiene la procedura interna per l’identificazione dei “soggetti rilevanti” e le linee guida per la gestione, il trattamento e la comunicazione al mercato delle informazioni relative ad operazioni su strumenti finanziari da essi effettuate.

Il codice di Internal Dealing è stato da ultimo modificato dalla Società in data 1 gennaio 2021, al fine di adeguarne le disposizioni alle modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2019/2115 che ha modificato la Direttiva 2014/65/UE ed i Regolamenti (UE) 2014/596 e 2017/1129.

Alla luce delle Disposizioni Applicabili, il 28 luglio 2016 La Società ha inoltre considerato di modificare il regolamento per la gestione interna e la diffusione presso il pubblico delle informazioni privilegiate e per la tenuta del registro delle persone che vi hanno accesso (la “Lista degli Insider”), il quale è stato successivamente approvato, nella sua versione finale, in data 2 marzo 2017 (il “Regolamento”). Il Regolamento è stato successivamente modificato con deliberazione del Consiglio del 13 novembre 2019. Il Regolamento, disciplina la gestione delle informazioni riservate, con riguardo al trattamento interno e alla comunicazione all’esterno dei documenti e delle informazioni riguardanti d’Amico International Shipping S.A.

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In questa sezione sono disponibili la versione vigente del codice di Internal Dealing e del Regolamento nonché il Modulo B per la richiesta di registrazione, cancellazione o aggiornamento della Lista degli Insider.

La sezione contiene inoltre l’archivio delle comunicazioni al mercato effettuate dalla Società relative alle operazioni soggette alla disciplina dell’internal dealing poste in essere dalle "persone rilevanti" della Società e dalle “persone ad essi strettamente legate” negli ultimi 5 anni.

 

Codice di Internal Dealing

Regolamento per la gestione delle Informazioni Privilegiate

Di seguito è possibile scaricare il Modulo B per la richiesta di registrazione, cancellazione o aggiornamento della Lista degli Insider.

Archivio Internal Dealing

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Buy-back

Nella presente sezione potete trovare l’archivio delle comunicazioni delle operazioni sui propri titoli (buy-back) che la Società ha effettuato, ai sensi del paragrafo 1.4 dell’allegato 3F al del Regolamento Emittenti N.11971/1999, al mercato ed alla CONOSOB, nella sua qualità di autorità competente ai sensi del Regolamento (UE) N. 596/2014 (MAR). I comunicati stampa riguardanti le medesime operazioni sono archiviati nella sezione comunicati stampa dell’area Investor Relations.

Archivio Generale

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